Asilo infantile F. Cecchini

Lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’Asilo infantile Francesco Cecchini

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Intervento:ristrutturazione ed ampliamento

Anno:2012

Luogo:Cordovado (PN)

Committente:Associazione Asilo Infantile Francesco Cecchini

Descrizione

Fruendo di un contributo ai sensi della Legge Regionale L.R. n. 1/2005 art. 4 – Realizzazione di lavori di nuova costruzione, recupero o ampliamento di edifici da destinare a scuole materne – l’Associazione Asilo Infantile F. Cecchini, ha programmato un intervento di ampliamento dell’Asilo Infantile F. Cecchini di Cordovado, finalizzato all’aumento della capacità ricettiva.

L’asilo infantile “F.Cecchini”, unica scuola materna nel territorio comunale, è ubicato lungo via Roma (denominazione assunta in questo tratto dalla S.S. n. 463 – “del Tagliamento”) nel cuore del Centro Storico del Comune di Cordovado. Il complesso è prospiciente alla “Torre Nord” di ingresso al complesso medioevale denominato il “Castello”.

Dall’analisi dell’edificato, emerge con tutta la sua imponenza, il corpo di fabbrica principale: trattasi di un edificio sostanzialmente a pianta quadrata (due piani fuori terra), con caratteristiche tipiche dell’architettura nobile di inizio 900. Nella parte retrostante il corpo principale, insiste un corpo annesso di più modeste dimensioni rispetto al primo. La costruzione del complesso edilizio, risale ai primi anni del novecento ad opera di un benefattore, tale Francesco Cecchini; l’insieme degli immobili sono assoggettati alle vigenti disposizioni di tutela dei beni culturali e del paesaggio.

L’intervento edilizio eseguito, ha avuto come finalità la manutenzione straordinaria e l’ampliamento del fabbricato denominato “Corpo Annesso” situato in posizione retrostante il fabbricato principale (già ristrutturato negli anni novanta). Partendo dall’analisi tipologica dei questo edificio, caratterizzato da una forma regolare e un prospetto frontale simmetrico, si è pensato di erigere un corpo in ampliamento, ad un piano fuori terra, su entrambi i fianchi. Sfruttando la regola formale caratterizzata da una chiara simmetria sull’asse centrale dell’edificio, l’idea progettuale è stata quella di marcare una netta distinzione volumetrica tra l’esistente e l’ampliamento, come a richiamare il tipo edilizio a “barchessa” delle case di campagna.

Particolarmente interessante risulta essere il percorso di collegamento tra il “Corpo Annesso” e il “Corpo Principale”, costituito da una sorta di “tunnel” vetrato.

La scelta progettuale, è stata quella di prevedere la realizzazione un elemento architettonico “leggero”, “essenziale” e “trasparente”.

La sorta di “tunnel” progettato, che si sviluppa con andamento sinuoso per una lunghezza complessiva di circa 34 metri, è costituito da una struttura portante e di fissaggio in ferro/alluminio e un tamponamento laterale e sovrastante in vetro strutturale.

Gli spunti progettuali che hanno mosso l’intero percorso ideativo, si fondano sul concetto di spazio fisico ed emotivo che consente al bambino piccolo di fare esperienze che lo aiutano nella crescita intellettuale (sviluppo delle abilità) e nella crescita emotiva (autonomia, capacità di tollerare il distacco dai genitori).

Da qui si è compreso come lo sviluppo mentale del bambino, sia altamente influenzato da qualunque tipo di stimolo sensoriale.

La vista, il gusto, il tatto, l’olfatto e l’udito sono divenuti i punti di partenza, come pure il confort e l’accoglienza.

Per quanto concerne la scelta dei materiali l’obbiettivo è stato quello di promuovere un intervento nel rispetto dei principi dell’analisi irrinunciabile di bioarchitettura al fine di creare ambienti di vita salubri ed armonici;  promuovere un intervento volto al risparmio energetico garantendo la funzionalità dell’edificio per la destinazione d’uso richiesta.

I sistemi e materiali utilizzati, mirano al benessere, alla salubrità ed alla ecosostenibilita’ finalizzata ad un basso impatto sull’ambiente in tutte le fasi della vita del manufatto mediante, l’utilizzo di materiali non inquinanti o riciclati/riciclabili e che richiedono una bassa quantità di energia in fase di produzione; di bioclimaticita’ attraverso l’uso della bioedilizia per garantire la maggior protezione possibile anche da elementi esterni tramite l’impiego di materiali naturali, realizzazione di paramenti murari permeabili e traspiranti, con l’utilizzo di materiali di rivestimento in grado di regolare l’umidità e la traspirazione (intonaco e vernici traspiranti); creazione di un microclima salutare per gli interni con l’uso di tecniche di riscaldamento in grado di produrre un alto di grado di irradiazione del calore e un basso grado di convezione al fine di mantenere un’umidità adeguata (riscaldamento a pavimento a bassa temperatura, integrabile da umidificatori/deumidificatori).